EFFETTO ARTE

Salvatore Russo

Le confessioni nascoste nei giardini dell’Eden.

Le opere di Pamela Rota ci conducono in nuove dimensioni che non appartengono al nostro mondo. In nuovi giardini dell’Eden dominati dalla luce e dal colore. Attraverso una geometria della forma del tutto innovativa, l’Artista, proietta sulla tela quelli che sono i suoi stati d’animo. Composizioni in cui la psiche si disgrega. Opere che non risentono a fatto dei dettami della figurazione classica.

Opere che attraverso una propria linguistica, esprimono quelli che sono i sentimenti più intimi dell’anima dell’Artista. L’opera d’arte diventa così un’autentica confessione. Sussurri dell’anima, urla della psiche, sentieri inesplorati che trovano il loro nuovo iter sulla tela. Sentimenti che come tempeste giungono a nuova meta. Misteri che hanno nella tangibilità del cosmo il loro credo.

Tutto questo è magicamente rappresentato dall’Artista Pamela Rota. Il suo è un navigare senza frontiere. Un idilliaco canto delle sirene che seduce i marinai. Una meravigliosa sinfonia visiva arricchita dalla concettualità di una trama che, molto spesso, nelle opere della Rota coincide con i sentimenti taciti della propria anima. Il grande merito dell’Artista è quello di aver creato una propria linguistica visiva.

Un proprio alfabeto segnico e cromatico con il quale esprimere le proprie sensazioni. L’Arte diviene così ricordo. La tela si trasforma in un diario sul quale l’Artista annota i suoi pensieri. Lo fa attraverso un’accurata aristocrazia della forma che, unita alla grande maestria con la quale domina il segno, rende ogni sua opera un autentico capolavoro, destinato a sconfiggere la caducità di un tempo sempre più tiranno.

di Salvatore Russo

intervista soqquadro Pamela Rota
torna indietro